Nasce a Milano il Museo del Design

In: Ispirazioni e Tendenze In data: martedì, maggio 28, 2019 Colpire: 82

Nasce la prima porzione del Museo del Design Italiano con la direzione di Joseph Grima, inaugurata in occasione del Salone del Mobile 2019 tra le grandi novità della Triennale, con l’obiettivo di creare attorno al capoluogo lombardo un vero e proprio «polo del design» degno di un territorio che ospita molti tra i più importanti brand internazionali dell’arredamento, della moda e in generale dell’industria legata alla creatività progettuale.

Capitale del design con 23mila imprese e 154mila addetti attivi nel settore, sede del Salone del Mobile più famoso al mondo, Milano finalmente ha il suo Museo del design. Il suo primo Museo del design, per essere precisi, dove attualmente sono esposti circa 200 pezzi tra i più iconici della produzione creativa italiana dal 1946 al 1981, esposti in circa 1.300 mq al piano terra dell’edificio. Ma fino al 2022 le novità si susseguiranno ancora fino alla creazione del più grande museo del design italiano al mondo.

Un secondo museo, infatti – in zona Paolo Sarpi e sotto l’egida dell’Adi (Associazione design industriale) – aprirà nel 2020 e lo stesso museo della Triennale sarà presto ampliato, per arrivare a ospitare 1.600 pezzi, la totalità della collezione della Triennale, su un totale di 6mila mq. Questo mese è stato lanciato un concorso internazionale di architettura per l’ampliamento, che prevede la creazione di uno spazio ipogeo nel giardino della Triennale.


Il museo, anche per sottolineare il suo essere solo la parte iniziale di una progettualità che si articolerà maggiormente in seguito, prende in considerazione un intervallo temporale peculiare: le opere partono dal Dopoguerra ma si fermano all’inizio degli anni Ottanta. “È il periodo di maggiore influenza dei designer italiani del mondo“, dice il comunicato stampa. La collezione del Museo del Design della Triennale è stata suddivisa in ordine cronologico, dal 1946 al 1981, con l’obiettivo di agevolare la visita fornendo una chiave di interpretazione storica e chiara, sottolineata anche da un allestimento pulito e minimale, che punta a dare il massimo risalto alle opere e fornire approfondimenti sulla storia e il contesto in cui ogni oggetto è stato progettato, attraverso l'esposizione di materiali in gran parte inediti provenienti dagli Archivi della Triennale: fotografie, campagne pubblicitarie, packaging originali. In alcuni casi, gli oggetti sono accompagnati dai prototipi che hanno portato alla realizzazione del prodotto finale.

L’obiettivo è sia l’arricchimento della collezione attraverso politiche d’acquisizione mirate e nuove collaborazioni con archivi, aziende, scuole, università, musei, sia l’ampliamento in Triennale degli spazi destinati al Design, allo scopo di fare della nostra istituzione il più importante centro internazionale dedicato al design italiano.

Da Marco Zanuso a Ettore Sottsass, da Mario Bellini a Alessandro Bellini, da Gaetano Pesce a Aldo Rossi. E ancora Giò Ponti, Franco Albini, Carlo Mollino, Piero Fornasetti, Achille Castiglioni, Enzo Mari, Bruno Munari e molti molti altri. Alcuni di loro li potete ritrovare nella gallery fotografica, per gli altri è consigliatissima la visita al museo.

Una mostra permanente da non perdere, per tutti gli amanti del design e del fascino italiano che nel corso degli anni ha attratto e influenzato tutto il mondo.